Neruda, primo passo nell’avventura storica in serie A1

Il Neruda ha vissuto oggi nella sua tana il primo vero giorno di avventura nella storia. La squadra che affronterà per la prima volta la serie A1 femminile a Bolzano si è ritrovata nella palestra di Bronzolo agli ordini di coach Fabio Bonafede. Un primo assaggio di sudore, palestra e spirito di squadra. Presenti l’opposto brasiliano Mari Steinbrecher che sta facendo impazzire il Sudamerica, il pacchetto tricolore di centrali italiani Ilaria Garzaro, Elisa Manzano e Tiziana Veglia, la banda croataMatea Ikic, Kathrin Waldthaler, i liberi Martina Boscoscuro e Sara Fabris e il jolly altoatesinoSara Bertolini. La palleggiatrice Bernarda Brcic sarà impegnata con la sua nazionale ancora per qualche giorno mentre il giovanissimo talento catalano Anna Newsome si unirà alla squadra domani (giovedì).

Un team sempre più internazionale. “La serie A1 te lo impone con un limite di tre italiane in campo. – ha spiegato Bonafede al microfono della televisione Rttr – e molte squadre hanno un numero di straniere rilevante”. Una piccola rivoluzione per il Neruda. “L‘anno scorso erano due, quest’anno sono di più e vengono da molti Paesi differenti e una delle prime difficoltà sarà mettere insieme tante mentalità diverse per un unico obiettivo”. E quale sarà questo obiettivo? “Il nostro scudetto è salvarsi e sarà durissima. Negli anni passati c’erano sempre un paio di squadre in A1 al di sotto delle altre, ma in questa stagione sono tutte fortissime. Impossibile fare dei pronostici”. E’ una Bolzano che è cambiata molto rispetto ai trionfi di A2. “La gente deve capire che le giocatrici e gli allenatori passano, ma quel che resta è Bolzano e una società di A1. Una categoria che non è solo del Neruda, ma di tutto il territorio e come tale va vissuta”. (a.c.)

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