LA NUOVA SQUADRA PER LA B1: ECCO TURLA’, RIMANE FOGAGNOLO

Nata a Ragusa nel 1998, SOFIA TURLA’ muove i primi passi nel mondo della pallavolo a soli cinque anni, nel Volley Modica, sotto l’ala protettrice di Carmela Lauretta, sua allenatrice storica. Con il tempo arrivano i primi appuntamenti importanti, il Torneo delle Province e il Torneo delle Regioni, dove Sofia si mette in luce positivamente. Nonostante la giovanissima età, il tecnico azzurro Marco Mencarelli la nota in occasione di un Regional Day cogliendo fin da subito le sue enormi capacità e potenzialità. La Volleyrò, nome illustre per la pallavolo giovanile italiana, non se la lascia sfuggire e la Turlà, ad appena 15 anni, lascia la sua Sicilia per trasferirsi a Roma.

Proprio nella capitale avviene una trasformazione tecnica: dal ruolo di attaccante passa a quello di palleggiatrice. Una vera e propria intuizione targata Kantor e Cristofani, due autentici santoni del volley che hanno avuto il merito di aver affinato e puntato sulle importanti doti tecniche e fisiche di Sofia. Considerata una tra le atlete più interessanti e dotate a livello nazionale, Sofia Turlà vanta un palmares di grande prestigio: un titolo nazionale Under 16 e due titoli nazionali Under 18 conquistati, rispettivamente, nel 2014, 2015 e 2016 con la Volleyrò Roma.

Nella stagione 2015/2016 ha inoltre contribuito alla promozione della prima squadra in A2.

La forte palleggiatrice arriva al Neruda di coach Samec dopo una stagione in forza al Maglie, nel campionato di B1.

I miei obiettivi per questa stagione – spiega la Turlà – sono sicuramente quello di crescere agonisticamente, di instaurare un ottimo clima con le mie compagne di squadra e di puntare ai primi posti della classifica. Ho scelto il Neruda per poter lavorare con un allenatore stimato e competente come Samec e per provare un’esperienza diversa. Voglio dare il massimo, per la squadra, per chi mi ha scelta e soprattutto per il pubblico che verrà a sostenerci!

DJANET FOGAGNOLO, bolzanina classe 1990, nata e cresciuta tra le file del Neruda, dove approda ad appena 7 anni. Fino al 2012 ha militato tra la serie C e la B2, diventando una delle giocatrici più rappresentative.

Nella stagione 2012/2013 ha giocato tra le file del Trentino Rosa in B1, per poi tornare, l’anno successivo, al Neruda neopromosso in serie A2. Nella stagione 2014/2015, il forte opposto passa allo Spes Belluno in B2.

Gli impegni universitari la consigliano, nella stagione successiva, di cimentarsi in un campionato meno impegnativo quale la serie C, ma in un club comunque prestigioso a livello locale come il Neugries.

Il ritorno a casa nella scorsa stagione sotto la guida di Giacomo Guarienti, in forza alla squadra di B2 del Neruda.

E adesso la promozione in B1 con la rinnovata e ambiziosa compagine affidata a coach Samec.

Quest’anno sarà un’ annata impegnativa con tutte le 13 squadre molto competitive e con i sestetti rinforzati – spiega Djanet -: la nostra squadra è molto giovane, pertanto dovremo lavorare duramente in palestra per essere pronte a dare il 100% la domenica. Essendo un campionato molto competitivo non voglio fare pronostici, bensì pensare alla squadre che incontreremo nel fine settimana di volta in volta. I miei obiettivi personali sono quelli di affrontare ogni partita con entusiasmo e competitività dando sempre il massimo, con tanta voglia di tornare a casa soddisfatta della prestazione della mia squadra”.

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