IL CAMPIONATO SI FERMA: BILANCI, SOGNI E SPERANZE DEL NERUDA

Chi non l’ha mai provato non può capire: il rumore degli applausi, il profumo della tensione, il fiato sospeso e quella forza magnetica che ti spinge verso il campo, una forza talmente potente che vorresti contribuire anche se non hai nessuna capacità tecnica, ma hai il cuore.
Il vero tifoso ci mette sempre il cuore, vive ogni sfida, ogni scontro con ogni singola cellula del corpo.
È una sensazione che i tifosi che ogni domenica escono di casa per riempire gli spalti del PalaSanGiacomo conoscono bene.
Lo scorso fine settimana la prima squadra del Neruda non ha giocato, il campionato si è fermato prima di ripartire domenica 4 febbraio con la prima partita del girone di ritorno contro Martignacco.
Le pause sono un momento di riflessione per verificare quanto fatto finora e quanto ancora è necessario faticare e combattere per raggiungere gli obiettivi…

“Per questa prima parte del campionato direi che sono soddisfatto sopratutto pensando che nel sestetto titolare abbiamo due atlete di casa. Il livello di questo girone di B1 e’ abbastanza alto per cui è un orgoglio per noi che due ragazze altoatesine siano dentro il sestetto. Sono molto soddisfatto del team allenatori – dirigenti che affrontano il loro lavoro con grande professionalità. Il mio appello ai nostri tifosi che ci seguivano in A1 è stato accolto molto bene, al PalaSanGiacomo c’è sempre un bel clima è un tifo direi chiassoso e divertente per cui un grande grazie a tutti quelli che ci seguono con tanto affetto e passione, noi cercheremo sempre di farli divertire! Inoltre il Palazzetto è sempre molto affollato, questo è confermato dalle squadre ospiti, ogni partita viene vissuta con grande pathos dal sottoscritto! Sono sempre stato un emotivo a bordo campo! Vivo dei momenti di grande euforia e orgoglio per le mie ragazze e altrettanto mi arrabbio molto per certe situazioni che non accetto!!! Gioia e dolori …sentimenti contrastanti!
Per il girone di ritorno ho chiesto a Vasja di spingere sui risultati, voglio vedere la squadra lottare e dare sempre il 110%, sempre, su ogni palla e in ogni azione, puntiamo alla parte alta della classifica. Questo era e resta il mio obbiettivo dall’inizio della stagione, sono certo che Vasja farà il possibile e spero tanto che anche le ragazze facciano altrettanto!
Invito sempre i nostri tifosi a sostenere le nostre ragazze, la pallavolo e’ uno sport bellissimo e coinvolgente, io lo amo e spero di farlo amare sempre di più agli altoatesini…
Forza Neruda sempre nel cuore!!!”

Rudy Favretto – Presidente del Neruda Volley Bolzano

“Che voto do al mio lavoro fatto finora? Penso che il mio lavoro possa essere giudicato solo dagli altri. Posso però dare un voto a noi come squadra…avrei voluto darci un 8, ma con i risultati alla mano arrivo ad un 7…
Per il lavoro svolto invece ci do un bel 9.
Il pubblico di San Giacomo e spettacolare, anche perché con una squadra nuova non ci ha mai lasciati soli. Alla fine siamo la terza squadra con meno giocatrici da fuori, perciò il risultato e veramente altoatesino e i tifosi l’hanno capito.
Mi hanno sorpreso gli organici numerosi di tutte le squadre. Tranne noi e la Walliance Ata di Trento, nessuno ha roster con meno di 14 giocatrici. A lungo andare, la lunghezza della coperta si fa sentire…
La più forte giocatrice del nostro girone è indiscutibilmente Gilda Lombardo di Talmassons, ma anche Natalia Vigano di Ospitaletto.
Se mi aspettavo Martignacco prima in classifica a questo punto del campionato? Sì, come budget spendono il triplo di tutti, come progetto, stanno preparando già da 3 anni questo salto in A2. Come società sono preparati, manca solo il risultato, ma non sono sicuro, se saranno ancora primi nel girone alla fine del campionato…”

Vasja Samec – allenatore

“Siamo partite un po’ in difficoltà all’inizio della stagione, ma poi siamo riuscite ad esprimere un gioco migliore. Sicuramente abbiamo più consapevolezza dei nostri mezzi adesso, ci conosciamo meglio e abbiamo una maggiore intesa. Dobbiamo migliorare le fasi di blackout che capitano ancora in qualche partita. Secondo me il nostro fondamentale migliore è l’attacco.
La partita più bella è stata quella contro Ospitaletto mentre quella da dimenticare contro la Vivigas Verona.
La giocatrice più forte? Senza dubbi Gilda Lombardo di Talmassons”.

Stefania Pistolato – capitano e schiacciatrice

“Dunque…dove penso che posso arrivare la squadra…Sono scaramantica e non vorrei gufarcela!
Per quanto riguarda le giocatrici nel mio ruolo secondo me più forti, devo essere molto sincera, nessuna ha brillato rispetto ad altre.
La partita più coinvolgente, anche se abbiamo perso, quella contro Ospitaletto è stata davvero una sfida equilibrata da entrambe le parti. La più brutta quella contro Bassano in casa loro”.

Djanet Fogagnolo – opposto

“A Bolzano mi trovo bene e sinceramente all’inizio non ci speravo…
Certo, se ci fosse il mare sarebbe il top, ma non si può avere tutto!
Comunque il posto può essere pure bellissimo, ma l’importante è stare bene con le persone che vivi tutti i giorni. Se questo non fosse così il tempo non passerebbe mai e starei male…
Vivo fuori casa da un po’ ormai e per me la mia squadra deve essere quasi come una famiglia, un punto di riferimento.
Io so di poter contare su ognuna di queste ragazze e su tutto lo staff, so che loro ci sono per me e loro sanno che io ci sono per loro.
Ci sta che a volte litighiamo in campo o in spogliatoio e che magari diciamo cose che poi in realtà non pensiamo, ma è giusto così , anche così si imparano a conoscere le persone.
La partita che mi è piaciuta di più forse è quella contro Bedizzole in casa, ma anche quella contro Ospitaletto in trasferta…
La giocatrice più forte nel mio ruolo? Forse Laura Bortoli della Walliance Ata Trento.
Per il resto che dire…i conti si fanno alla fine, noi ce la mettiamo tutta”.

Sofia Turlà – palleggiatrice

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