Fiabane, la conferma della “veterana”

BOLZANO. A 21 anni essere considerata una veterana fa un certo effetto eppure è esattamente la dimensione che è stata capace di ritagliarsi Claudia Fiabane nel Neruda. E’ lei, dunque, la prima giocatrice della rosa 2018/2019 ad essere annunciata: una conferma importante per un gruppo che sarà un giusto mix di esperienza, gioventù e talento. Caratteristiche che Fiabane sintetizza in una sola persona. “Grazie, ma ho ancora molto da imparare – si schermisce – e questo sarà un anno molto importante per la mia crescita”. Sono già due anni, infatti, che nel sestetto del Neruda compare il suo nome e l’anno scorso le sue performance in B1 hanno conquistato i tifosi e lo staff tecnico. La prossima stagione vedrà una sfida in più: imporsi come giocatrice poliedrica. “Io sono cresciuta come centrale – spiega la bellunese – poi ho fatto la schiacciatrice. Parlerò con coach Andrea Bollini e vedremo quale ruolo utilizzare secondo le caratteristiche mie in rapporto con il resto della squadra. Io sono disponibile a tutto. Come detto voglio solo migliorare”. Un obiettivo ben chiaro anche fuori dal campo dato che Claudia frequenta la Facoltà di Ingegneria presso l’Università di Bolzano. “E’ un altro percorso cui tengo molto e sono molto contenta di riuscire a conciliare il mondo sportivo con quello accademico. In questo non posso che ringraziare la società del Neruda che mi permette di esprimermi al meglio in entrambi gli ambiti. E’ bello quando tutto lo staff sa riconoscere il giusto valore anche allo studio”.

Torniamo, però, alle questioni di campo perché proprio a Bolzano, sul taraflex del Palaresia. Fiabane visse una delle emozioni più forte per una pallavolista. “Fui convocata dalla prima squadra del Neruda, allora in serie A1, per la sfida di Coppa Italia contro l’Imoco Conegliano. Ci lessi un segno del destino perché da piccola io ho giocato a Conegliano. Ricordo il pubblico, un’atmosfera incredibile e in campo delle pallavoliste di altissimo livello che condividevano il mio stesso spogliatoio. Fu un’esperienza indimenticabile. Ora la categoria è diversa ma sappiamo di essere un team sempre competitivo in una società di alto livello. Saremo un gruppo contento di giocare per questi colori”.

Alan Conti

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